Vatolla e Palazzo Vargas

Descrizione

L'abitato si sviluppa sulla dorsale di una collina in dolce declivio verso ovest; le abitazioni, addossate le une alle altre, sono dislocate sulla via principale dalla quale, a gran parte di esse, si accede tramite gradinate, che creano un armonioso disegno; conclude il tutto la fabbrica imponente del convento francescano.
Il nome, nelle varianti 'Vatolla' e 'Batolla', deriva da batus, rovo, pruno, quindi 'luogo di rovi'.
Di Vatolla abbiamo la prima notizia nel 994, in un 'diploma' con il quale i principi di Salerno donavano ad Andrea, abate del cenobio italo-greco di S. Magno case, celle, codici, animali, ecc. costituenti i beni del predetto monastero. Nel documento Vatolla viene definita “castelluccio”, ossia un piccolo insediamento fortificato, con funzione di controllo sulla ''via di Lauriana''.

Castello Vargas-Machucha, del XVI secolo, dall'ampio cortile in basolato ove é ancora collocata un mascherone seicentesco adibito a fontana. Qui soggiornò G. Battista Vico; ospita una biblioteca di testi storici e critici che riguardano il grande filosofo, nonché di storia locale.

    Vatolla e Palazzo Vargas

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    Vatolla e Palazzo Vargas

    Frazione Vatolla
    Perdifumo 
    Cilento
    84060

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