Celso e Galdo

Descrizione

Celso
La frazione di Celso si trova sul fianco settentrionale della Serra di Molino a Vento. Citata già in un documento del 1050. L'ingresso nord del paese è ormai caratterizzato dal 'muraglione' che conduce dalla Chiesa all'arco sotto la maestosa facciata di palazzo Mazziotti.

Di un certo interesse:

la chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta
il palazzo baronale Mazziotti
il palazzo Amoresano
la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e l'annesso convento degli agostiniani, in abbandono. Le rovine lasciano scorgere le arcate del chiostro e la cappella in cui restano tracce di affreschi, le tombe gentilizie e i decori di stucchi policromi opera di Pietro Sernicola.
Il complesso era stato salvato dall'abbandono dei frati, grazie alla devozione del barone di Celso, Francesco Antonio Mazziotti e dei suoi discendenti che per due secoli ne hanno assicurato la sopravvivenza.

Galdo Cilento

Galdo Cilento è una frazione di Pollica già citata nel 1092. L'etimologia è longobarda, ed è traducibile come “bosco”.
Il villaggio nel complesso ha mantenuto una caratteristica tardo medievale peculiare. Dalla strada provinciale che collega Celso a San Mauro Cilento, il borgo discende verso il fondovalle.

Si incontrano nell'ordine:

la chiesa di San Rocco;
il palazzo dei Rizzo, di impronta cinquecentesca, caratterizzato da una torre cilindrica, con probabile funzione difensiva (una targa sulla fronte dell'edificio ricorda la famiglia);
la cappella di Santa Caterina, ubicata in una piccola piazza, da cui si diramano stretti vicoli;
il palazzo dei baroni Galdi; venne edificato su una precedente costruzione medievale: la risistemazione è tardo cinquecentesca, come testimonia il portale del 1605 con sovrastante stemma. Sul soffitto a volta dell'androne d'ingresso è raffigurato dipinto il medesimo blasone; ci si immette dunque nel vasto cortile, un tempo sovrastato anch'esso da una torre difensiva e di avvistamento. Da segnalare infine la contigua cappella gentilizia consacrata all'Ascensione: qui si trova un matroneo che permetteva ai Galdi di assistere alle celebrazioni liturgiche.
la chiesa di San Nicola di Bari.
Venne edificata nel Trecento e risistemata nel Seicento/Settecento. Dalla facciata in pietra si vede il fiume Jàndolo. L'interno della chiesa, completamente spoglio ed in abbandono, è a tre navate.
In origine era riccamente adornato da pitture e pregevoli stucchi. Erano ivi ubicati anche un coro e delle statue di terracotta.
Notevole il campanile, costituito da tre ordini digradanti: su quello minore superiore vi è la cella campanaria (con la base a forma di ottagono), sormontata da una cupola a piramide.

    Celso e GaldoCelso e Galdo

    Celso e Galdo

    frazione celso e galdo
    Pollica
    Cilento
    84068

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